Avvitatori a frizione
Avvitatori a frizione
Gli avvitatori a frizione sono sistemi di avvitatura industriale che utilizzano un meccanismo di stacco meccanico al raggiungimento della coppia impostata.
Sono indicati per applicazioni standard con requisiti di coppia ripetibile, dove non è richiesta misura diretta della coppia o gestione avanzata del processo.
In alcune configurazioni possono essere dotati di motore brushless e predisposizione segnali di avvenuta avvitatura per integrazione semplice in linea.
Sono generalmente considerati sistemi a controllo meccanico e non rientrano nella classificazione automotive Classe A/B.
Principio di funzionamento
Il sistema interrompe la trasmissione della coppia tramite frizione meccanica quando viene raggiunto il valore preimpostato. La precisione dipende dalla qualità del meccanismo di frizione e dalla stabilità del giunto. Sono ideali per produzioni in serie dove è richiesta ripetibilità meccanica, semplicità di utilizzo e rapidità di ciclo, senza necessità di tracciabilità avanzata.
Caratteristiche:
- stacco meccanico
- semplicità costruttiva
- affidabilità operativa
- assenza di controllo elettronico avanzato
Quando scegliere un avvitatore a frizione
- assemblaggi leggeri e medi
- produzioni ripetitive con giunto stabile
- postazioni manuali assistite
- contesti dove non è richiesta tracciabilità
- applicazioni con finestra di coppia non critica
Differenza rispetto ad assorbimento e trasduttore
| TECNOLOGIA | LOGICA DI CONTROLLO | LIVELLO PROCESSO |
|---|---|---|
| Frizione | Stacco meccanico | Base |
| Assorbimento | Stima elettrica coppia | Intermedio (Classe B) |
| Trasduttore | Misura diretta coppia/angolo | Avanzato (Classe A) |
Gli avvitatori a frizione rappresentano una soluzione di controllo meccanico base; gli avvitatori ad assorbimento rientrano nella logica Classe B con controllo elettronico indiretto; i sistemi trasduttorizzati Classe A consentono misura diretta, strategie avanzate e tracciabilità del ciclo.
Livelli di controllo nell’avvitatura industriale
Nel processo di avvitatura industriale è possibile distinguere tre livelli di controllo, in funzione della tecnologia utilizzata e del grado di monitoraggio richiesto.
Controllo meccanico - Avvitatori a frizione
Stacco meccanico al raggiungimento della coppia impostata. Soluzione semplice e affidabile per giunti standard con finestra di coppia stabile.
Controllo elettronico indiretto - Avvitatori ad assorbimento (Classe B)
La coppia viene stimata attraverso il monitoraggio dei parametri elettrici del motore. Indicato per linee automatiche ad alta produttività e giunti ripetitivi non critici.
Controllo elettronico diretto - Avvitatori trasduttorizzati (Classe A)
Misura diretta della coppia tramite trasduttore integrato e gestione dell’angolo di serraggio. Ideale per giunti critici, applicazioni safety e processi con tracciabilità certificabile.
La scelta della tecnologia deve essere effettuata in funzione del livello di controllo richiesto dal giunto e dalla criticità del processo.
Benefici produttivi
- Semplicità di utilizzo
- Investimento contenuto
- Ridotta complessità di integrazione
- Adatti a produzioni medio-volume