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Ergonomia e simulazione virtuale: la nuova frontiera della progettazione ergonomica
L’obiettivo degli studi sull’ergonomia è migliorare la prestazione complessiva del lavoratore ponendo l’attenzione sullo studio delle modalità di interazione tra l’individuo e gli altri componenti di un sistema.
In questo caso la teoria non è sufficiente a garantire le migliori condizioni lavorative e diventa essenziale tradurre la studio nella pratica e nella sperimentazione delle diverse ipotesi. Da questo presupposto nasce la progettazione di prodotti e ambienti lavorativi plasmati in base alle caratteristiche e alle esigenze fisiologiche e psico-intellettive dell’utente.
Oggi le condizioni degli ambienti lavorativi possono essere ipotizzate ancora prima di realizzare i progetti con il supporto di nuovi software di simulazione 3D. Si tratta della tecnologia di simulazione virtuale che permette di progettare preventivamente le prestazioni di lavoro, le attrezzature necessarie e tutto ciò che costituisce l’ambiente lavorativo.
SIMULAZIONE VIRTUALE ED ERGONOMIA
La simulazione ergonomica è importante perché:
- consente una migliore esperienza del lavoratore
- rende le attività lavorative più efficienti e sicure
- riduce i costi operativi
- permette di considerare una moltitudine di variabili
Nella simulazione virtuale dell’ambiente di lavoro, grazie a manichini virtuali che rappresentano l’uomo e riproducono le mansioni di lavorative quotidiane, è possibile valutare in anticipo i principali fattori di rischi ergonomici. I vantaggi di una simulazione però non consistono solo nella possibilità di prevedere le interazioni tra uomo e macchina ma permettono anche di abbassare i costi di sviluppo e di produzione.
L’aspetto più innovativo della simulazione per l’ergonomia consiste nella possibilità di prendere in considerazione dei parametri che altrimenti non sarebbero oggetto di analisi. La simulazione virtuale è arricchita di un database antropometrico che contiene milioni di campioni che rappresentano diverse caratteristiche fisiche e superano le metodologie standard tipiche dei progetti tradizionali.
Questo tipo di approccio permette di andare oltre ai parametri “medi” e interpretare peculiari esigenze dei lavoratori dimostrandosi un metodo efficace e aderente alla realtà. Ne deriva quindi una previsione più accurata e fedele delle esigenze concrete dei lavoratori, piuttosto di una progettazione ergonomica standardizzata e non adatta a tutti.